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Mara Garfagnana Giovedì, 8 Maggio 2008

Posted by NessiSconnessi in Dalle stelle alle stalle.
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L\' Antico BordelloLa Garfagnana è una regione della provincia di Lucca compresa tra le Alpi Apuane e l’Appennino Tosco emiliano. Confinante con la Lunigiana, è attraversata dal fiume Serchio ed è ricca di boschi. Il centro principale è Castelnuovo di Garfagnana. Altri centri importanti sono Camporgiano, Castiglione, Gallicano, Minucciano,Piazza al Serchio, Pieve Fosciana, Villa Collemandina. La Garfagnana offre un’ampia varietà di paesaggi, a partire dal territorio montano, impervio e incontaminato, fino alla dolce collina delle sue terre più meridionali. Grazie Wikipedia.

Il piccolo Stato di Spadarolo, nei pressi di Rimini, è una democrazia monarchica e teocratica governata da un Premier e da un parlamento (per lo più di comodo) che negli ultimi anni ha dato il meglio di se riguardo le figure istituzionali del paese. Se escludiamo il periodo della Prima Monarchia Democratica Teocratica spazzata via dallo scandalo di Cicciolopoli (ricordiamo per i meno attenti, il traffico contrabbandiero di immane proporzioni di ciccioli provenienti dai paesi dell’Est ove i maiali venivano nutriti a vodka e steroidi dello stesso tipo di quelli utilizzati dal noto attore Sylvester Puledrone), il secondo periodo ha assunto una forma di integerrimità totale ed inconsueta per gli standard europei. Lo Stato di Spadarolo infatti vanta figure di prestigio internazionale che lo proiettano fra le più moderne “demoteo” occidentali. Il Premier Bruscolini (personaggio noto per la verve organizzativa della Festa dell’Unità) ha voluto al suo fianco il fabbro Russo Belzebù per la Difesa, l’avvocato Italo Diotenescampi alla Giustizia, il preciso - assiduo - maniacale - puntiglioso compulsivo Sorbole Duemaroni agli Interni, all’ Economia il pessimista Gai Tramonti, ai Beni Cul-Turali Cul-Turisti l’ex latin lover Bingo Bongo, alle Politiche Agricole l’operoso Gino Zappa Badile Vanga, al nuovo Ministero delle Complicazioni l’italoamericano Nel Calderone, alle pari opportunità una bambola gonfiabile.

Libretto distruzioni Mercoledì, 30 Aprile 2008

Posted by NessiSconnessi in Dalle stelle alle stalle.
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Se girovagando nel web trovo siti nei quali procaci signorine si trastullano penetrandosi con bottiglie di varie forme e dimensioni, ed una di esse sorridendo, se ne infilasse una di Budweiser non dal collo bensì dal fondo nel deretano, capisco che tutto va dove deve andare. A puttane.

Premetto che di quella bottiglia ne avrei fatto un migliore uso. Magari stappandola e bevendola a canna. Il vuoto l’avrei donato, correlato del filmino di cui sopra, ad orde di viados impegnati a soddisfar un goloso Ronaldo. Si dice che la fidanzata l’abbia mollato. La mia mi avrebbe mollato un cazzotto sul grugno.
In attesa del ritorno del campione rossonero su un volo presumibilmente Alitalia, il presidentissimo del Bel Paese si è lanciato in dichiarazioni ben poco ortodosse ma decise. Se l’Europa non smette di rugare il cazzo sul prestito da 300 milioni concesso al Cassonetto di Stato, Alitalia verrà nazionalizzata. Non ci trovo nulla di male. Iniezione di denaro pubblico (non è assolutamente una novità date le stampelle con le quali il governo ha alimentato la baracca) con forse maggior controllo da parte del Tesoro. Peccato che la formula del rilancio Alitalia targata Stato provenga da qualla frangia politica che è ben lungi dall’economia statalista di stampo comunista. Peccato che sia proprio l’esponente delle LIBERTA’ a voler nazionalizzare un settore dell’economia respingendo l’offerta di un competitor estero che a prezzi di mercato aveva avanzato l’intenzione d’acquisto della compagnia seguendo le regole del mercato stesso e dello Stato. Ma chi di costanza ferisce di costanza perisce. Sono stato a lungo a pensare sulla tragica sconfitta del centrosinistroide Veltroni. Sono stato a lungo in eremitaggio sul Gennargentu fra pecore e montoni per sviscerare il perchè di cotanta disfatta. S’intenda che chi scrive non è un comunista nè della prima nè dell’ultima ora, ma come mi definirebbe Tolkien dell’Ora di Mezzo. S’intenda che non mi fa pena la vera sinistra rimasta fuori dal Parlamento per una serie di motivi che i veri comunisti possono immaginare da soli, non mi fa pena il Piacione rimasto col culo sui gradini di Piazza di Spagna, non mi fa pena Fassino quando arrampicandosi sugli specchi ribadisce che il PD ha preso 800.000 voti in più delle scorse elezioni. Forse dimentica che nonostante tutto l’ha preso sonoramente in quel posto.
Mi fa pena invece il Senatur. La sua bocca storta mi ricorda il grilletto di uno dei tanti decantati fucili. Per non parlare dei capelli sparati in aria come raffiche di mitra. Sparare per sparare aggiungiamo pure i 300.000 uomini pronti. 300.000 erano anche i soldati della Guardia Repubblicana di Saddam. Attento Bossi o ti ritrovi un suppostino a stelle e strisce nella prossima tornata elettorale. E se proprio vogliamo parlare di strisce parliamo di quelle del mio amico Sandro che ne trova in quantità industriale dal proprio pusher. Il problema della droga sembra sparito nel mondo. Per forza: è tutta dentro alle narici!

Parole come 25 aprile o 1 maggio non significano più nulla. Sono paragonabili a belle donne senza cervello.

Nella foto: risultato della ricerca “belle donne senza cervello” in Google (immagini).

Mi consenta Lunedì, 14 Aprile 2008

Posted by NessiSconnessi in Dalle stelle alle stalle.
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ITALIA, VAFFANCULO!

Reflex Mercoledì, 2 Aprile 2008

Posted by NessiSconnessi in Divina Giustizia.
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Non accetto il modello della famiglia da chi una famiglia non se la può fare.

Free Tibet Lunedì, 31 Marzo 2008

Posted by NessiSconnessi in Divina Giustizia.
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Non temete.

Se la comunità internazionale non riuscità a fermare le barbarie in Tibet ci penserà la tettonica a zolle.

Fra 150 milioni di anni il continente oceanico si scontrerà con l’Asia facendo sprofondare la Cina.

Indignato il ministro degli Esteri D’Alema: “La truce soluzione deve essere sottolineata dal boicottaggio delle Olimpiadi di Sidney 150002008 .”